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A proposito di Unioni Civili

Quando il centrosinistra (quello fico, quello vero, quello con dentro anche Rifondazione Comunista e senza pezzi di centrodestra) aveva la maggioranza e il presidente del consiglio era Prodi, il governo scrisse un disegno di legge sulle unioni civili (i DICO).

Quella legge non prevedeva niente riguardo ad adozioni o affido, nessun riferimento alla fedeltà, non prevedeva neppure la reversibilità della pensione né l’utilizzo del cognome del partner e perfino non permetteva di sancire l’unione davanti ad un pubblico ufficiale (ci si sarebbe dovuti spedire una raccomandata, per evitare qualsiasi similitudine col rito del matrimonio).

Eppure a sostegno di quella legge scesero in piazza la sinistra tutta e le associazioni LGBT, ci furono appelli pubblici di artisti e intellettuali progressisti. Era visto come un grande traguardo. Il centrodestra tutto e la Cei fecero fuoco e fiamme per bloccarla; fu organizzato il primo grande Family Day. Vinsero questi ultimi: non se ne fece niente.

Ora che il centrosinistra non ha la maggioranza si porta a casa una legge infinitamente più avanzata, che garantisce tutti i diritti tutti (reversibilità della pensione, comunione dei beni, successione, alimenti in caso di separazione, utilizzo del cognome del partner, persino riferimenti espliciti agli articoli 2 e 3 della costituzione e alla “vita familiare” che garantiranno una giurisprudenza non discriminatoria; una legge che pur non prevedendola esplicitamente rafforza la prassi già in vigore della “stepchild adoption”). 

E mi si dice che non è un risultato enorme? Perché non c'è il richiamo alla fedeltà? Una roba totalmente inutile e anacronistica, che praticamente in nessun altro paese europeo esiste neppure nel matrimonio tradizionale… Un retaggio dell’Italia del ‘800 quando l’adulterio era punito per legge ed esisteva il delitto d’onore. Una cosa che sarebbe cosa buona e giusta togliere anche dalla legge sul matrimonio.

Che ci sia o no, quel richiamo ha conseguenze pratiche e giuridiche pari a zero. Un richiamo che tutti quelli che oggi si stracciano le vesti perché non c’è più hanno scoperto che c’era nella prima versione della Cirinnà solo quando Alfano si è bullato di averlo fatto togliere. Certo si è tolto esclusivamente per dare ad Alfano una scusa per giustificare il fatto di aver votato qualcosa che fino ieri dichiarava inaccettabile.

L’Italia ha colmato un gap di almeno dieci anni con gli altri paesi europei. Il prezzo da pagare è stato fornire ad Alfano un pretesto per sparare al vento quattro cazzate reazionarie, schifose e senza senso, e sticazzi….

P.s. Dipendesse da me sarei per il matrimonio ugualitario e pure per le adozione vere e proprie, ma, purtroppo, la costituzione italiana si riferisce al matrimonio come unione tra uomo e donna (è un’interpretazione che non mi convince, ma è quella prevalente tra i costituzionalisti, ci piaccia o no) quindi, finchè non si cambia la costituzione, qualsiasi legge che contenga un richiamo all’istituzione del matrimonio avrebbe un alto rischio di essere dichiarata incostituzionale. Perciò questa legge non solo è la migliore possibile nel parlamento attuale, ma quasi la più avanzata possibile a costituzione vigente (mancano solo le adozioni, ma non vengono impedite, anzi viene fornita una base giuridica per introdurle in via giurisprudenziale come è successo in Germania).

Christian di Fiore

Tag(s) : #Opinioni