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http://cdn.blogosfere.it/roma2011/images/tidei/tidei.jpgPietro Tidei, già sindaco di Civitavecchia dal 1994 al 2001, attualmente deputato PD, è stato eletto sindaco ottenendo al ballottaggio il 53% dei voti, subentrando a una giunta di centro destra. Bene. Bravo. Siamo nell’onda della riscossa del centrosinistra.

Pietro Tidei, neo sindaco di Civitavecchia, pare che non voglia dimettersi da deputato, come richiesto dalle norme, dallo statuto del PD, dal buon gusto, dal buon senso e dalla comprensione del clima antipolitico. Umm!!!!

Pietro Tidei chiarisce a Radio 24 “non ho mai dichiarato che non mi dimetto, perché obbligato per legge a farlo, nei modi e nei tempi che scelgo io, di sicuro non secondo quanto dice Adinolfi” (ndr Adinolfi è il subentrante a Tidei in quanto primo dei non eletti). Bah!!! Aggiunge che il motivo è “salvare il tribunale di Civitavecchia” (alla faccia del contenimento dei costi della Pubblica amministrazione!). Buh !!

Mario Adinolfi, giornalista, scrittore blogger, è noto come outsider – nel 2001 candidato a sindaco di Roma, nel 2007 candidato segretario alle primarie del PD, nel 2009 si candida alla guida del PD con una mozione congressuale. Mah!

Nel nostro complesso partito non si può e non si deve parlare di “correnti” ma (ahinoi) ci sono comunque dei “referenti” che costituiscono punti di riferimento e aggregazione. Ebbene Tidei è dato come vicino a d’Alema (suo riferimento costante in campagna elettorale) e Adinolfi ha appoggiato Franceschini nelle ultime primarie. Che c’entri qualcosa ?

Non conosco i due protagonisti, anche se istintivamente ho poca simpatia per entrambi: il vecchio “politico di professione” sulla breccia da decenni e il nuovo, molto nuovo e destrutturato, che usa modalità e linguaggi che mi sono estranei.

Ma le regole sono regole: Tidei deve lasciare il seggio al primo dei non eletti, chiunque sia. Non può decidere in base a convenienze o convinzioni personali: se si considera indispensabile come deputato, non doveva presentarsi come candidato sindaco.

Propongo, se Tidei non dovesse dimettersi immediatamente, di avviare una raccolta di firme di protesta contro un comportamento arrogante, che non può che arrecare danni, alimentando il distacco dei cittadini dalla politica.

Carlo Bonetti

 

Tag(s) : #Il partito