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Logo MIFLo hanno dichiarato i promotori del nuovo Movimento Insieme per il Futuro (MIF) nell' assemblea pubblica del 20 Aprile scorso a Carate Urio presso il Palagenesio alla presenza di un centinaio di persone e presieduta per l'occasione dall'ex Sindaco di Moltrasio Celestino Villa, dall'ex Assessore al Bilancio e Tributi del Comune di Laglio Flavio Martinelli, dal Consigliere Comunale di Carate Urio Davide Taroni e dal Consigliere Comunale di Brienno Carlo Favey.

Innanzi tutto vi sono ragioni economiche. Mettendo insieme i quattro Comuni (Moltrasio, Carate Urio, Laglio, Brienno) si possono risparmiare circa 150.000 euro all'anno sui costi della politica e della burocrazia. A questa cifra bisogna aggiungere ogni anno, per 10 anni, il contributo dello stato che potrebbe essere dell'ordine dei 170.000 euro.

A conti fatti un Comune unico avrà a disposizione per fornire servizi o diminuire le tasse comunali annualmente circa 320.000 euro, senza contare l'ulteriore contributo regionale difficile al momento da quantificare.

Ma oltre ai contributi diventano importanti le economie di scala che si possono realizzare nella spesa per la gestione dei servizi operando come Comune unico di 4500 abitanti.

I numerosi interventi hanno messo in evidenza che non esiste solo l'aspetto economico ma si rende possibile anche un salto di qualità sia tecnico che organizzativo nella gestione del personale del Comune, del livello degli amministratori e numerosi altri vantaggi. Un esempio può essere la difesa del territorio che risulta più efficace se affrontata con un unico PGT da Moltrasio a Brienno, cosa che verrebbe oltretutto sostenuta da incentivi pubblici.

Da segnalare l'intervento di Riccardo Gagliardi, consigliere della minoranza di Cavallasca, che su questo tema aveva scritto anche sulla Provincia dell'11 Aprile scorso, di Giuseppe Mantero ex Sindaco di Laglio, di Oscar Mella capogruppo della minoranza di Carate Urio che ha evidenziato come per sciogliere l'unione sarà necessario pagare un liquidatore.

E infine l'intervento di Luigi Bedetti, responsabile del bilancio dell'unione Lario e Monti (Blevio, Torno, Faggeto, Nesso, Pognana, Veleso, Zelbio) che ha parlato a lungo della loro esperienza che si sta sviluppando dal 2007 con successo.

In questo quadro appare assurda la decisione degli attuali amministratori dei 4 Comuni che anziché portare a compimento il progetto di unione e mettere all'ordine del giorno il Comune unico (la cosiddetta fusione) hanno deciso di gettare la spugna e di sciogliere l'unione dei Comuni certificando il loro fallimento.

Su questa linea è stato l'intervento di Daniele Maggi, Sindaco di Carate Urio e Presidente dell'ormai ex unione dei Comuni Lario di Ponente, unico esponente delle attuali maggioranze che ha accettato il confronto in assemblea. Maggi sostiene che anche senza unione sarà possibile realizzare economie attraverso convenzioni con altri Comuni su singoli capitoli di spesa e ha ventilato anche la possibilità di ricorrere al referendum su una ipotesi di Comune unico.

E' francamente è poco credibile che gli stessi amministratori che non hanno saputo o voluto far funzionare l'unione, siano in grado di realizzare le stesse cose attraverso le convenzioni.

Comunque sia, la strada verso il Comune unico appare un percorso obbligato seguendo la tendenza in atto da tempo anche in altri paesi europei e fortemente incentivata da leggi dello Stato. Capire le esigenze dei tempi ci può consentire di governare il cambiamento, diversamente lo subiremo con risultati non certo brillanti per i nostri paesi.

Vedi la Provincia del 27 Aprile sulla fusione di Gravedona, Consiglio di Rumo e Gervasino

Franco Monti

Tag(s) : #Informazione