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http://www.tmnews.it/web/images/602-408-20111001_151917_0D7EB009.jpgHo letto, come credo molti, con attenzione l’appello di Della Valle. Devo dire che non mi ha molto colpito, nei contenuti e nei toni: non credo che passerà alla storia, né della letteratura né della politica. Mi sembra uno sfogo, un po’ qualunquista e che non indica soluzioni. Però…..

Però certamente interpreta un diffuso, reale, sentimento di inadeguatezza delle risposte che la classe politica, certo con qualche differenza tra chi governa e chi no (che non traspare dall’appello), sta dando ai drammatici problemi che viviamo. Su questo si potrebbe discutere e soprattutto si potrebbe discutere sulle soluzioni….

Quello che mi ha veramente colpito non è comunque l’appello in sé, ma le reazioni che  questo ha suscitato. Con qualche differenza, di stile e di modalità espressiva, prevale un fastidio astioso e liquidatorio per chi osa, senza averne titolo, se non una grande ricchezza, entrare nel sacro recinto e provare a scompigliare i giochi.

Nessuno, neanche chi tiepidamente approva, entra nel merito delle questioni sollevate né viene sfiorato dal dubbio che, al di là dei toni un po’ sconclusionati dell’appello, sia una parte non piccola dell’opinione pubblica che parla per voce di Della Valle (che può permetterselo economicamente). Molti si chiedono cosa c’è dietro, a chi giova, cosa sta preparando, alludendo al fatto che .. ”i poteri forti” ..stanno per scendere in campo: fatto evidentemente, implicitamente, non ammesso e ritenuto sconveniente.  

Davvero una reazione da classe chiusa e corporativa, che fatica a leggere i fermenti della società, che si infastidisce alla critiche e ritiene di essere l’unica depositaria della politica e non, se dobbiamo prendere sul serio l’essenza della democrazia, formata da provvisori delegati dei cittadini.

Purtroppo anche la risposta del nostro partito non si differenzia dal coro. Non ho capito, né apprezzato le dichiarazioni del presidente, Rosy Bindi, come sono riportate dalla stampa, ma si sa….fuori contesto…possono essere male interpretate.

Il richiamo ai cattivi compagni (Mastella) mi sembra fuori luogo (che c’entra?) e un po’ mafioso, quanto al rispetto chiesto come consumatrice poi.., se vuole essere una battuta non fa ridere, o vuole forse preludere a uno sciopero degli acquisti di scarpe prodotte da Della Valle? Suvvia! Non so bene che ruolo abbia il Presidente, ma ritengo che comporti prestigio, autorevolezza, equilibrio e sobrietà espressiva. Certo una dichiarazione pubblica necessariamente breve, che deve bucare il muro dell’affollamento comunicativo, deve essere incisiva e memorabile….però…si può fare di meglio!

Carlo Bonetti  -  Segretario del Circolo Basso Lario

Tag(s) : #Il partito