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Porto marina fotoUn pubblico attento e numerosi interventi danno il segno, il 24 Maggio in sala Consigliare, di quanto la vicenda di Villa Erba interessi ai cernobbiesi e non solo.

Promotori erano Irene Fossati e Mauro Guerra con i rispettivi gruppi di opposizione in Consiglio Comunale e in Consiglio Provinciale e con la presenza dell'Architetto Pandakovic, di Oreste Ciapessoni del Comitato Acque Comasche e del Consigliere Regionale del PD Luca Gaffuri.

Ha aperto Irene Fossati con la descrizione del progetto proposto dalla Villa Erba SpA, da pochi giorni disponibile sul sito della Camera di Commercio.

Il progetto prevede in prima battuta la realizzazione di un porto-marina a ridosso del torrente Breggia accompagnata da una migliore fruibilità dell'ex Galoppatoio e una riqualificazione del tratto di strada che costeggia il muro di Villa Erba. Infine è prevista una passeggiata a lago (se ne parla dal 1986) che collegherebbe la zona dell'ex Galoppatoio con la riva di Cernobbio (la piazza a lago).

L'accesso del pubblico all'ex Galoppatoio, che negli ultimi anni è venuto a mancare completamente (tranne nei periodo delle fiere, circa 10 all'anno), è un vecchio obiettivo degli amministratori.

Per la passeggiata esistono diverse alternative progettuali vincolate dall'attraversamento del Lido (competente il Comune) e della proprietà Visconti (inclusa la vecchia darsena) per la quale non si è ancora raggiunto un accordo con gli eredi.

Il progetto del porto-marina è definitivo. Prevede una struttura nautica e una struttura di servizio su un piano, per circa 900 mq coperti, per ospitare una zona espositiva e un ristorante.

Il porto prevede una banchina, una barriera verso il Breggia, una diga galleggiante all'esterno, 6 pontili galleggianti per l'ormeggio, 3 passerelle incernierate a terra. Può ospitare un totale di 136 barche fino a 10 metri di lunghezza. All'esterno del porto si possono ormeggiare 12-18 barche.

Un progetto che vorrebbe portare tutto l'attuale complesso di Villa Erba ad essere un polo di attrazione turistica, una occasione in vista dell'Expo del 2015 e una vetrina per la nautica lariana, come ha dichiarato Gaffuri evidenziando una serie di contraddizioni e ritardi di Provincia e Regione su questo percorso.

Poco credito riscuote, negli interventi, il progetto di area espositiva se messo a confronto della struttura più importante di Genova e a quella di Lugano, molto vicina e già avviata da tempo. Sul porto-marina è opinione che sarà sopratutto un deposito di barche: motoscafi e cabinati.

Netta la critica di Pandakovic sugli effetti per il paesaggio e sul tipo di turismo accaparratore che suggerisce questa scelta e che relega gli abitanti del luogo ad osservatori del benessere di pochi privilegiati. E' un'abitudine feudale organizzare una realtà per quelli che vengono da fuori. I turisti ammirano un paese sopratutto se vive bene in quanto paese.  Ascolta l'intervento: 

Perplessità di Oreste Ciapessoni sulla continua cementificazione delle rive che compromette l'abitat per la riproduzione dei pesci

Ha fatto notare Monica Ferrario come tutto il complesso di Villa Erba sia di proprietà pubblica. Pertanto abbiamo il diritto/dovere di esprimere una nostra idea che tenga conto delle esigenze degli abitanti e delle compatibilità economiche che non possono essere trascurate. Infatti su Villa Erba incombe una situazione debitoria piuttosto pesante dovuta all'impegno economico sostenuto per realizzare lo spazio espositivo. Una proposta ripresa e rafforzata anche da Pandakovic.

Domenico Zumbè, testimone di 25 anni di storia di Villa Erba, ha chiesto un progetto dall'impatto meno pesante per non compromettere l'equilibrio di un luogo prezioso per i cernobbiesi.

Ha concluso Mauro Guerra che si è impegnato a dare un seguito all'iniziativa e a mettere a punto una proposta.

F.Monti

Tag(s) : #Territorio