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Il problema della frammentazione dei comuni e degli effetti rispetto alla loro capacità di fornire servizi è stato affrontato in tutta Europa con azioni rivolte a promuovere fusioni, unioni o a sollecitare collaborazioni attraverso accordi di gestioni associate tra le diverse realtà comunali.

Rispetto alle fusioni, nella tabella seguente si elencano i principali paesi europei indicando il numero di comuni prima e dopo la data di applicazione delle azioni di riforma.

Per l'Italia viene indicato il numero di comuni all'entrata in funzione delle Regioni e ai nostri giorni.

 

Le fusioni di comuni in Europa

Paese

Anno

Contenuto

Num. Comuni Prima

Num. Comuni dopo

Belgio

1971

Legge sulla fusione

2669

596

Danimarca

1958

Legge ridim. comunale

1358

275

Francia

1971

Legge sulla fusione

38814

36433

Germania

1969

Riforma coll. locali

24386

8501

Gran Bretagna

1972

Legge sui governi locali

1383

402

Italia

1972

Inizio Regioni Statuto Ordinario

8032

8092 (2011)

Norvegia

1956

Legge sul raggr. comunale

744

454

Spagna

1978

 

8800

8150

Svezia

1961

Principi sul ridim. comunale

2281

278

Fonte: Fraschini – Osculati, 2006

 

Come si vede dalla tabella, mentre negli altri paesi si verifica una diminuzione dei comuni, anche molto sensibile, nel nostro Paese negli ultimi 40 anni i comuni sono aumentati.

Si percepisce chiaramente come da noi sia mancata fino ad ora una azione riformatrice che abbia saputo incidere efficacemente sul problema.

Un altro aspetto da sottolineare è il grande ritardo con cui ci stiamo ponendo il problema.

Infatti la prima legge di riforma è la n. 142 del 1990 che istituisce le Unioni dei Comuni, da convertire in fusione entro 10 anni, seguita dalla n.265 del 1999 che toglie l'obbligo alle Unioni di successiva fusione.

Da quel momento in poi tutte le altre leggi hanno un carattere incentivante rispetto alla fusione e un carattere vincolante solo rispetto all'obbligo di gestione associata dei servizi per i comuni al di sotto di una certa soglia (5000 abitanti oppure 3000 per i comuni appartenenti ad una comunità montana). Il risultato è che in Italia dal 1990 si sono realizzate solo 9 fusioni (vedi elenco fusioni).

Le cose vanno meglio sul fronte delle Unioni. Erano solo 16 nel 1999 e hanno raggiunto il numero di 337 a Marzo 2011 con la partecipazione di 1663 comuni, il 20,6% delle 8092 realtà comunali complessive (vedi elenco unioni).

Volendo gettare uno sguardo indietro nella nostra storia a partire dall'Unità d'Italia, l'ultima e la sola azione significativa contro la frammentazione fu realizzata nel periodo fascista con il regio decreto legge 17 marzo 1927 che portò alla soppressione o aggregazione di 2148 comuni. (vedi comuni soppressi)

E' di quel periodo l'unificazione di Carate e Urio (1927) e di Laglio e Brienno (1928). Questi ultimi si separeranno nuovamente nel 1948.

Per saperne di più leggere l'analisi e le proposte del gruppo consiliare del PD in Regione Lombardia.

Franco Monti

Tag(s) : #Informazione