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Lo schema accanto rappresenta sinteticamente la struttura del Governo Federale della Germania con la sua Camera dei Deputati (il Bundestag), la Camera delle Regioni (il Bundesrat) e un territorio suddiviso in 16 Länder (le Regioni).

La Germania ha una impostazione fortemente federale, che lascia grandi spazi alle autonomie locali. I Länder possono legiferare (come le nostre Regioni) e sono dotati di governo e costituzione autonomi, ma nello stesso tempo sono regolati da rapporti vincolanti con il Governo Federale.

In basso sono rappresentati quattro tipi di realtà comunali: I piccoli Comuni , i Comuni, le Città indipendenti, le Città Stato. Si va dai piccoli comuni di poche decine di abitanti (a sinistra) fino ai grandi comuni di milioni di abitanti.

Il motivo di questa struttura, detta a “geometria variabile”, è di mettere sopra al livello comunale quelle strutture necessarie per svolgere i compiti che la dimensione del comune non consente di attuare in modo efficiente ed economico. Pertanto i piccoli comuni sono raggruppati sotto Unioni dei Comuni (Amter), a loro volta organizzati in Distretti (Kreise).

All'estremo opposto le Citta Stato sono considerate allo stesso livello dei Länder e, per la loro dimensione, possono coprire vantaggiosamente tutte le funzioni di governo.

Partendo dall'esempio della Germania si possono fare tre considerazioni:

1) Quello che si è fatto o si vuol fare da noi per ammodernare lo stato si può considerare ispirato a questa impostazione. In questo senso va visto lo sforzo per costituire le Unioni e le Fusioni dei Comuni. Le Città Metropolitane, equiparate al livello provinciale, possono essere viste come una derivazione delle Città Stato, ma anche il progetto di superare i bicameralismo e trasformare il Senato nella Camera delle Regioni è un'idea che ricalca il modello del Bundesrat.

Con la differenza che, mentre in Germania si è passati dai circa 24.000 comuni degli anni 60 agli 8.505 di oggi in virtù di incisive operazioni di fusione, in Italia abbiamo realizzato appena 8 fusioni e i comuni sono aumentati invece di diminuire. Le Città metropolitane rimangono ancora sulla carta, malgrado le numerose leggi che si sono succedute negli ultimi 20 anni. La Camera delle Regioni tutti dicono di volerla fare ma non si vede mai il momento della realizzazione e le Province, anziché essere eliminate o ridisegnate, sono aumentate per effetto di interessi localistici.

2) Se dobbiamo riferirci al modello della Germania dovremmo concludere che sopra i comuni, fino ad una certa dimensione, debba rimanere un livello intermedio, il cosiddetto Distretto o Circondario (Kreise), che per noi potrebbe essere l'attuale Provincia opportunamente ridefinita. 

3) Berlusconi nella lettera di intenti del 26 Ottobre all'Unione europea ha dichiarato l'intenzione di sopprimere le Province entro il 2012 distribuendo il personale presso Comuni e Regioni. A parte il fatto che questo faceva parte del suo programma elettorale di 3 anni fa, disatteso fino ad ora, appare improbabile che sia in grado di portarlo a termine ora e con queste scadenze. E forse è meglio così !

Franco Monti

Tag(s) : #Istituzioni