Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

di F.Monti

Foto chI fatti iniziano nell'anno 1943. Angelo Nardi lavora a Milano all'Alfa Romeo ed è amico della numerosa famiglia Santi. Il padre, Primo Santi, lavora alla Pirelli e ha quattro figli, Vinicio (il più giovane), Amos, Spartago e Sergio, gli ultimi tre militari dell' Esercito Regio.

Dopo l'8 settembre si trovano sui monti al confine Italo-Svizzero insieme ad altri sbandati dell'esercito, una quindicina, decisi a passare l'inverno e a resistere ai pattugliamenti fascisti. Il Nardi assume il nome di battaglia di Eros e i quattro fratelli Santi assumono i nomi di Fumo (Vinicio), Aramis (Amos), Gim (Spartaco) e Gobbo (Sergio).

Nel Maggio del 1944 Angelo Nardi si incontra con il famoso Capitano Neri Comandante della 52esima Brigata Garibaldi e ha inizio ad uno scambio di armi, munizioni, viveri e indumenti.

Nell'estate del 1944 viene costituito il Battaglione Nannetti, al comando di Giorgio Costa (Orazio) e inquadrato nella 52esima Brigata Garibaldi.

Nell' agosto del 1944 con alcuni uomini del Battaglione viene costituito il Distaccamento Tomasic destinato ad operare nella zona di Moltrasio.

Iniziano varie operazioni di guerriglia nei confronti di caserme delle Guardie di Finanza ( Torriggia e Nesso), azioni armate per procurarsi viveri e vestiti, scontri con la Guardia Nazionale Repubblicana in cui si distingue Vinicio per generosità e coraggio.

Nel frattempo Amos, i suoi fratelli e Angelo Nardi si impegnano in attività di ricerca di denaro, indumenti e cibo per sostenere i compagni.

Spartaco viene nominato Vice Comandante del Distaccamento e ne diverrà Comandante nel dicembre dello stesso anno. Sergio è caposquadra di una formazione garibaldina.

Si susseguono vari rastrellamenti e in uno di questi le GNR di Como riescono a sorprendere e a catturare alcuni partigiani. Il Comandante Spartaco viene catturato (finirà in segregazione a San Vittore poi in un campo di concentramento a Bolzano) mentre Vinicio si salva per miracolo. Amos partecipa alle trattative per la librazione dei prigionieri che si concludono negativamente dopo molte vicissitudini rocambolesche e tragiche.

Nel Gennaio del 1945 una spedizione fascista di 20 uomini camandata da un certo Tucci, losco individuo che verrà fucilato dai suoi stessi camerati qualche mese più tardi, riesce a sorprendere e catturare l'intero distaccamento nella sua sede, la Casermetta 47 dietro il Bisbino.

In quella occasione perdono la vita Orazio Costa e Vinicio Santi (di appena 20 anni) che vengono fucilati in località Bugone, mentre il resto del distaccamento viene tradotto nelle carceri di San Donnino a Como e, in parte, a San Vittore a Milano. E' il 28 Gennaio 1945, la fine del Distaccamento Tomasic.

Nel Marzo del 1945 Angelo Nardi e Amos Santi riescono a ricostruire un primo nucleo di una quindicina di uomini nella zona sopra Brienno e Argegno che assume il nome di Battaglione Vinicio Santi e ne prendono il comando rispettivamente come Comandante il Nardi e come Commissario di Guerra il Santi.

Con la ricostruzione del Battaglione, che raggiunge un organico di circa 80 uomini, si possono riprendere le azioni militari di contrasto fino ad arrivare al 25 e 26 Aprile con la liberazione dei detenuti politici di San Vittore, l'assalto a varie Caserme della Guardia di Finanza e Brigate Nere, scontri a fuoco sulla strada Regina. Il 27 Aprile c'è il famoso episodio dell'arresto della Colonna Costa che viene dirottata verso la parte alta di Moltrasio a cui fanno seguito numerosi rastrellamenti per catturare i fascisti in fuga.

Il 10 Maggio a Moltrasio c'è il funerale dei morti del Bisbino: Giorgio Costa, Vinicio Santi, Salvatore Corrias e Sandro Del Vecchio.

Un lungo rapporto (da cui è tratto il presente articolo) dettagliato e avvincente, ricco dei nomi e delle vicende di molti altri protagonisti di quel periodo, viene redatto il 15 Giugno firmato dallo stesso Angelo Nardi e Amos Santi.

Nei giorni della liberazione Nardi e Santi svolgono una intensa attività di cui si trova traccia nei documenti del C.L.N. e nelle cronache, come l'arresto del capo della polizia fascita Tullio Tamburini, numerosi verbali di interrogatori, gestione dei prigionieri, denunce di ex fascisti. Il 30 Giugno con una grande festa alla Villa Passalacqua vengono distribuiti ai combattenti i soldi di una sottoscrizione, alla presenza di Lodovico Targetti presidente del C.L.N. Moltrasino, di Amos Santi Segretario, di Angelo Nardi e di numerosi altri protagonisti di quei giorni storici.

Articoli precedenti:

Cronaca del 25-26 Aprile 1945 nella zona tra Moltrasio, Carate Urio, Laglio e Brienno

Cronaca dell'arresto della colonna Costa a Moltrasio

Tag(s) : #Storia