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di Flavio Martinelli

VillaPunta27Sempre di più mi sorprendo a domandarmi che territorio lasceremo ai nostri figli e nipoti e cosa loro penseranno di tutto il cemento che erediteranno.

Sono sotto gli occhi di tutti le devastanti ferite aperte nei nostri paesi dalla mancanza di cultura, insensibilità e dall’ ingordigia dell’uomo.

E’ veramente frustrante vedere vanificati tutti gli sforzi che si fanno per far crescere in questo piccolo, bellissimo, ma delicato lembo d’Italia una sensibilità nel rispetto del paesaggio e nel riconoscimento dell’interesse pubblico, da quei Sindaci che pensano solo a monetizzare il territorio e che confondono sempre più spesso l’interesse pubblico con la somma degli interessi privati.

Il giornale locale spara sempre titoli ad effetto contro la cementificazione, ma poi fa chiudere sempre gli articoli con frasette ad effetto dei Sindaci che fanno tornare la sensibilità delle persone sconsolatamente al punto di partenza.

In questo momento gli episodi più gravi si stanno verificando a Laglio, dove la maggioranza ha approvato interventi devastanti che svendono il territorio.

A Laglio si è permesso la demolizione di alcuni manufatti di villa “ La Punta “, causando un danno enorme e altri se ne causeranno definitivamente al paese quando arriverà, a breve, l’approvazione del nuovo PGT, che è l’ennesimo enorme scempio ambientale, perpetrato inutilmente contro il nostro bellissimo lago.

Il Sindaco di Laglio è mancato nell’unico compito veramente importante che si chiede ad un Sindaco del nostro lago : la tutela del territorio !

Negli anni ho capito che se tutto questo accade non è solo per colpa del Sindaco pro tempore, ma perchè nessuno, salve rarissime eccezioni, prende posizione per chiarire alla gente come stanno realmente le cose.

Non prendono posizione, l’ordine degli architetti, gli urbanisti, i paesaggisti, le persone di cultura, le associazioni ambientaliste, gli enti pubblici, i partiti, la politica; nessuno mai si espone decisamente a difesa della verità e della tutela del nostro patrimonio.

Io non pretendo di avere in tasca la verità , di essere credibile ad ogni costo - non per niente vengo costantemente smentito, e con che enfasi, dal mio contraddittore di turno - ma vorrei tanto che questi soggetti – loro si autorevoli e referenziali - dicessero la loro opinione non solo sulla demolizione dei manufatti di villa “ La Punta “ ma anche su tante altre opere che si abbattono con fragore, definitivamente, sul nostro territorio, per fare finalmente chiarezza a beneficio di tutti.

Vorrei averne conforto io per primo, o smentita: era meglio la vecchia Villa La Punta o la nuova che si ricostruirà ? Si poteva consentire quella demolizione o si sarebbe dovuto impedire con ogni mezzo che ciò accadesse, soprattutto per evitare di creare un pericolosissimo precedente?

E’ proprio perché non ci si espone mai per paura chissà di che cosa, di ritorsioni, di calo del consenso, di rompere alleanze politiche, o più spesso per mera pigrizia, che questi Sindaci – inadeguati si, ma con un potere smisurato - si sentono nel diritto di fare, pensare, pianificare e autorizzare qualsiasi nefandezza. Non incontrano limiti o paletti sul loro cammino, quindi non hanno remore, e hanno distrutto e continuano a porre le basi per distruggere irrimediabilmente il nostro bellissimo lago e, aprendo un poco la visuale, l’intero paesaggio nazionale.

 

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Villa la Punta a Laglio. Manufatti costruiti all'inizio del 1800. Ha ospitato uno dei primi (se non il primo) opifici del lago dove si costruivano barometri e termometri per l'Università di Pavia. Dal parco della villa passava la vecchia via Regina Teodolinda.

Tag(s) : #Territorio