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E' questo quanto emerso nella lunga relazione dell'architetto Maurizio Veronelli nel corso dell'assemblea dello scorso 15 Luglio tenuta nella palestra della scuola di Moltrasio per ospitare le quasi 200 persone che hanno aderito all'invito del comitato “Salviamo Villa Coccini”.

http://4.bp.blogspot.com/-qGgFQENY4sI/ThMtGFZYUMI/AAAAAAAABjA/Umpzwkq0NhM/s1600/villacoccini1.jpgSi tratta di una villa di interesse storico classificata A4 – 1. Al massimo possono essere eliminati i manufatti accessori come la falegnameria e altri corpi costruiti successivamente nell'area annessa alla villa, ma è dubbio persino che questi spazi possano essere utilizzati per aumentare la volumetria dell'intervento di recupero.

E allora come ha potuto l'Amministrazione di Moltrasio approvare questa operazione di demolizione, nel Consiglio Comunale di fine Giugno ?

Semplicemente giocando sul termine “manufatti” (abbattibili) ed estendendo questo concetto anche alla villa. Un' interpretazione che Veronelli demolisce puntigliosamente essendo in contrasto con le norme attuative del PRG in vigore dal 2005 che distinguono chiaramente tra edificio soggetto a vincolo, e manufatti accessori.

Appare dunque evidente come l'intera speculazione che prevede la costruzione di un condominio di lusso di 11 appartamenti non stia in piedi e debba essere radicalmente rivista.

Si attende in proposito un pronunciamento della Sovrintendenza e il Comitato, in caso di parere sfavorevole ha allo studio un ricorso al TAR e un referendum consultivo tra gli abitanti del paese.

L'Architetto Darko Pandakovic, intervenuto subito dopo, ha evidenziato come l'interesse di qualche speculatore non fa che sottrarre a suo beneficio una porzione di un bene comune, come il paesaggio, a detrimento dell'interesse collettivo. Le regole vengono continuamente forzate fino a quando, superati certi limiti, la gente finalmente si indigna.  Ascolta l'intervento:

Ha parlato anche Carlo Scaravelli (in apertura), presidente del fondo Coccini e amico di famiglia della Signora Emma Coccini. Scaravelli è stato uno dei protagonisti dell'operazione che aveva portato alla vendita della villa e alla conseguente costituzione di un fondo a beneficio degli anziani e bisognosi di Moltrasio, come espressa volontà della Signora Emma.

Era presente Antonio Saldarini, Vice Sindaco dell'attuale maggioranza che ha approvato il piano di abbattimento della villa e moderava il dibattito l'ex sindaco Celestino Villa. Sono seguiti numerosi interventi del pubblico.

Attimi di tensione si sono verificati quando, in seguito ad un intervento provocatorio della Signora Manuela Nuti del Comitato Rive di Laglio che invitava a compiere atti eclatanti di protesta (fino ad arrivare a “picchiare” gli amministatori, dichiarazione poi da lei ridimensionata in un intervento successivo, censurata da Rossella Scoccimarro e dallo stesso moderatore Villa) il Vice Sindaco Saldarini ha pensato bene di guadagnare la via dell'uscita senza fornire una risposta alle tante considerazioni emerse nel dibattito.

Su quest'ultimo fatto “la Provincia” ha costruito il suo articolo dal titolo sconcertante “Villa Coccini, l'assemblea sbraca“ (sic!) puntando tutto sugli aspetti pittoreschi dell'evento e senza spendere una parola sui contenuti della discussione. Complimenti al nostro quotidiano di informazione locale !

F.Monti

(aggiornamento) Vedi "la Provincia" del 18/07/2011

Tag(s) : #Territorio