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EPIFANI, IL  RINNOVAMENTO DEL PD   E LA TRISTE NECESSITA’ DEL GOVERNO DI COALIZIONE

La nomina del nuovo Segretario credo che rappresenti un elemento importante per il necessario rinnovamento, direi la “rifondazione” del partito democratico. Mi auguro che si possa creare, da subito, un clima meno teso e più collaborativo, sanamente dialettico e di reciproco ascolto.

Il momento molto difficile e complesso che il PD sta vivendo può essere infatti superato solo attraverso un serio e profondo processo che porti a ritrovare le ragioni della stessa esistenza del partito, al rinnovamento della dirigenza e delle modalità di funzionamento del Partito, più vicino alle voci che vengono dai territori. In una parola il Congresso, di cui presto si delineeranno i tempi e i modi.

Questo deve essere affrontato mantenendo i nervi saldi, senza tentazioni di semplificare le questioni con scissioni, espulsioni o con fughe individuali: abbiamo bisogno di tutti e di una ampia gamma di posizioni, tra cui fare sintesi. Questa è l’essenza di un grande partito riformista con un obiettivo di governo del paese. Altrimenti si fa testimonianza di posizioni legittime ma settoriali.

Un punto cruciale è in ogni caso l’appoggio al governo, “non a tutti i costi” ma sapendo di “dovere” pagare un prezzo alto, che rende tutti delusi, confusi, tristi, arrabbiati, rispetto alle speranze preelettorali, ma a cui non vedo alternative attuali. Va preso come una amara medicina, transitoria, per cercare di affrontare in qualche misura i problemi del Paese e ripartire.

Prendo a prestito i concetti espressi venerdì in una lettera a Repubblica da Emanuele Macaluso, storico e non convenzionale dirigente del PCI.

Dice Macaluso:

è un errore evocare l’antiberlusconismo come unico collante del centrosinistra …..mentre al centro dovrebbe esserci la nuova questione sociale che si manifesta nel corso di una crisi devastante”

e aggiunge

in questa legislatura l’arco delle forze che hanno in comune l’antiberlusconismo è il più largo del ventennio, ha una maggioranza parlamentare per fare un governo – PD, SEL, 5 stelle - ma nonostante gli sforzi di Bersani non si è concluso nulla anche perché il partito di Grillo usa l’antiberlusconismo per sfasciare il PD e il sistema politico”

e conclude

E’ nata da questa realtà il governo di necessità di Letta, Coloro che gridano contro l’inciucio non propongono nulla anche perché non hanno il coraggio politico di chiedere, in nome dell’antiberlusconismo, elezioni con l’attuale legge elettorale.”

 

Carlo Bonetti

 

Tag(s) : #Il partito