Di seguito un breve verbale della riunione del Circolo Basso Lario del 21 Giugno scorso redatto da Franco Gerosa.
All'ordine del giorno la situazione politica nazionale e gli sviluppi nel Basso Lario alla luce dei risultati elettorali di Cernobbio e cosa fare nel concreto per rilanciare la nostra azione.
La riunione si è aperta con l'introduzione del Segretario Davide Taroni e con un ampio documento di analisi presentato da Flavio Martinelli (vedi documento)
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Carissimi
vincendo la pigrizia, cerco di ricordare e mettere per scritto alcuni spunti emersi dalla discussione del recente incontro a Maslianico.
Scarsa la presenza numerica. Farei rilevare agli assenti che il PD è vivo nonostante tutto e sempre disponibile al confronto politico.
Proposta di Martinelli: promuovere incontri pubblici a carattere leggero e magari conviviale per parlarsi e conoscersi, invitando ospiti stranieri che sono nelle varie comunità di migranti. Per conoscere usi e costumi, persone, senza formalità.
Osservazione Bonetti: bene i contributi per iscritto, possono stimolare la discussione. Utile per il PD aprirsi ad altri soggetti. Rileva una grossa confusione e una assenza rilevante del Partito a tutti i livelli.
Santoni: si rammarica con forza di essere stato escluso dalla fase di costruzione della lista di Cernobbio. Non dovrebbe più succedere. A cosa serve essere iscritto? E rimarca alcuni errori e contraddizioni della fase elettorale.
Gerosa: cerca di dimostrare la contraddizione del muoversi del Partito locale: vuole stare fuori dal discorso elettorale cernobbiese ma il segretario partecipa a riunioni cruciali pur non essendo candidato. Allora la confusione non è nel solo Partito nazionale ma anche qui. Perché il PD si nasconde a livello locale?. Poi perdiamo egualmente. Ancora rileva la necessità di uscire dall'isolamento nazionale. Da soli non ce la faremo mai. Dobbiamo dialogare. Anche con i 5 stelle quando sono portatori di proposte condivisibili come quella sui cosiddetti RIDERS.
Monti Franco rimarca la disastrosa vicenda elettorale cernobbiese. Fuori Matteo Monti perché di destra e poi fuori chi lo aveva osteggiato. Cosi si sono persi voti da tutte e due le parti
Tino Villa vorrebbe una politica che nasce da analisi più serie e da una conoscenza più approfondita della società in cui ci muoviamo.
Come si vede proposte varie e interessanti. Magari da discutere o discutibili ma base per una azione concreta che è quella che appunto dovrebbe fare un Partito.
Dopo le riunioni passare ai fatti. Questo dovrà fare il futuro segretario che deve avere energia ma anche capacità di ascoltare in modo intelligente in primo luogo la propria gente. Siamo pochi ma come si vede abbiamo idee.
Aggiungete, correggete, emendate, Ma facciamo ….
Franco Gerosa